wolverine
thumbnail

21st Century – Design After Design: appunti dalla XXI Triennale di Milano

Inspirational  /  Settembre 27, 2016

La XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano si è conclusa lo scorso 12 settembre con risultati eccezionali.

Fondata a Monza nel 1923, e trasferita a Milano nel 1933, anno della costruzione del Palazzo dell’Arte, l’importante kermesse internazionale è tornata dopo vent’anni di interruzione, grazie al comune impegno e sostegno di Bureau International des Expositions, del Governo Italiano, Comune di Milano, Regione Lombardia, Camera di Commercio di Milano e Camera di Commercio di Monza e Brianza.

21st Century. Design After Design – Questo il titolo di quest’anno che ha toccato questioni chiave come la nuova “drammaturgiadel progetto, pensata come un confronto diretto con temi che la modernità classica generalmente esclude:

  • la morte, il sacro, l’eros, il destino, le tradizioni, la storia;
  • la questione del genere nella progettazione;
  • l’impatto della globalizzazione sul design;
  • le trasformazioni conseguenti la crisi del 2008 e l’arrivo del XXI secolo;
  • la relazione tra città e design;
  • i rapporti tra design e accessibilità delle nuove tecnologie dell’informazione;
  • i rapporti tra design e artigianato.

Il programma ha presentato al pubblico mostre, installazioni, talk, spettacoli, concerti, festival e convegni negli spazi della Triennale e in altri 20 poli di Milano che hanno messo a disposizione i propri spazi. La Fabbrica del Vapore, l’Hangar Bicocca, il MUDEC, il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e l’Accademia di Belle Arti di Brera sono solo alcune delle location che hanno ospitato le attività della manifestazione.

La progettualità: un modello in continua evoluzione

Una Triennale dalle numerose sfumature, proiettata al futuro ma con un occhio attento alla progettualità del presente e del secolo scorso. L’obiettivo ha portato ad analizzare e decifrare i cambiamenti recenti e in atto nell’ambito del progetto, facendo luce su molte questioni: dall’impatto della globalizzazione sul design alle trasformazioni conseguenti la crisi del 2008 e l’arrivo del XXI secolo, dalla relazione tra città e design al concetto di genere nella progettazione, dai rapporti tra design e nuove tecnologie dell’informazione a quelli tra design e artigianato.

La manifestazione ha realizzato venti mostre in programma, in parte curate dal comitato scientifico della XX1T, in parte organizzate in collaborazione con altri enti e musei e dislocate in numerosi spazi. Sono stati affrontati temi di diversa natura.

Per citarne alcune:

  • la mostra “Neo Preistoria – 100 Verbi” ha ripercorso il lungo cammino che ha portato gli strumenti dell’antica preistoria a diventare le neo sperimentate nano-tecnologie;
  • la nona edizione del Triennale Design Museum “W – Women in Italian Design, esposizione della storia del design italiano al femminile;
  • La Metropoli Multietnica, focalizzata sulla globalizzazione dei mercati e sulla crescente massificazione, nemica di memorie, delle tradizioni e culture popolari;
  • il gruppo di mostre “City after the City, incentrato sulle tante possibili forme di superamento della città convenzionale.

Un’iniziativa a tutto tondo che ha coinvolto 40 Paesi

La XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano ha coinvolto proprio tutti. Nella sua fase di apertura, vista la concomitanza con il Salone del Mobile e con la Design Week, sono state realizzate moltissime iniziative a livello di integrazione.

La manifestazione ha fatto da precursore alla prima edizione del Festival dei Diritti Umani ( tenutosi 3-8 maggio 2016), e ospitato eventi già avviati tra cui l’IT Independent Theatre Festival (13 – 15 maggio), il Milano Game Festival alla IULM (8 – 12 settembre), oltre a numerose rassegne cinematografiche.

Ad arricchire il già sostanzioso programma della XX1T si sono incontrate anche le installazioni e i progetti espositivi delle partecipazioni internazionali, ovvero le proposte dei 40 Paesi che hanno aderito alla manifestazione, anch’essi allestiti in vari spazi cittadini. Dall’Afghanistan alla Repubblica di Corea con “Making is Thinking is Making”, da “La casa come diritto” di Haiti a “Meditation Spaces” della Svizzera.


triennale_design_museum

Tag:

# art # design # events # inspiration # triennale